mercoledì 3 gennaio 2018

Recensione: L'ultima rosa di aprile di Simona Bertocchi

Tutti avete ammirato il celebre quadro di Botticelli: "La nascita di Venere", ma vi siete mai chiesti chi avesse ispirato il grande maestro? Simona Bertocchi con questo fantastico romanzo ve lo racconterà.


Trama.
Simonetta Cattaneo, Musa di Botticelli che la immortalò nella sua Venere, fu il simbolo della bellezza rinascimentale. Se però tutti conoscono, grazie al genio del pittore fiorentino, le sue sembianze, poche sono le fonti storiche a cui attingere per tratteggiarne il profilo. Andò in sposa a sedici anni al nobile Marco Vespucci, che ben presto perse interesse verso di lei, segnò un'epoca e una corte, quella della prima signoria d'Italia: Firenze. La sua grazia, la sua volontà a ribellarsi a un matrimonio infelice, la sua natura anticonformista le conquistarono l'ammirazione di Lorenzo il Magnifico che la definì la sans par e l'amore di Giuliano de' Medici ma le attirarono anche l'antipatia delle dame fiorentine sì come la sua personalità inquieta incantò poeti e artisti. Fu al centro di intrighi, scandali, alleanze strategiche; oggetto e soggetto di passioni divoranti e di espressioni d'amore cortese. Morì giovanissima a soli ventitré anni forse per tisi o forse vittima di avvelenamento. Ed entrò nel mito, lei che in vita non aveva mai cercato la fama.

La mia opinione.
" Donna Simonetta veniva dal mare, non poteva essere diversamente per colei che sarebbe diventata la Venere che nasce dalle acque."
Simonetta Cattaneo arriva infatti a Firenze dopo aver sposato, giovanissima, Marco Vespucci, e si ritrova catapultata da una vita semplice tra mare e natura a vivere nella grande Signoria d'Italia, Firenze, tra feste, balli, arte ma anche intrighi e complotti.

La sua bellezza quasi eterea, la sua grazia ma anche i suoi comportamenti anticonformisti per una donna di quel periodo conquistano subito i Fiorentini. Simonetta diviene così, senza volerlo, un simbolo di Firenze, una Dea che rappresenta la bellezza e la rinascita della città.

Ma dietro la Dea, la Musa di Botticelli si nasconde una donna reale, con sentimenti, paure, fragilità. Una giovane, Simonetta infatti ha solo vent'anni, che si ritrova in un matrimonio senza amore e che trova il vero amore dove non avrebbe mai immaginato di trovarlo, tra le braccia del principe Giuliano de' Medici.
"Si chiese come il maestro Botticelli potesse immaginarla una creatura divina, eterea, illuminata, mentre lei si sentiva così vuota, pallida, fragile , pronta a cedere da un momento all'altro, spinta da amori impetuosi e instabili"
Ma il loro amore, tenero e intenso, un amore che vi farà sognare ad occhi aperti sarà osteggiato da molte insidie, tra cui il marito senza scrupoli di Simonetta, i nemici dei Medici e le ambizioni politiche di Lorenzo il  Magnifico che vorrebbe vedere il fratello Giuliano diventare cardinale.

Simona Bertocchi è riuscita a descriverci con grande maestria la donna al di là del mito, una donna come noi, con cui possiamo compartire paure e sentimenti e con cui durante la lettura si entra in sintonia. Grazie al suo modo di scrivere coinvolgente e attento ai dettagli, Simona ci trasporta in un viaggio nella Firenze del tempo, sembra di essere lì, con Simonetta, e ammirare i fasti dei Medici e le grande opere artistiche che fiorivano in quel periodo tra cui ovviamente quelle di Botticelli di cui lei era ispirazione come la " Primavera".

Un romanzo, che sicuramente vi farà desiderare, di vedere le opere di cui si parla di persona e con una nuova consapevolezza.

3 commenti:

  1. cogliere il particolare, comprendere la pscologia dei personaggi, leggere tra le righe e non ultimo ..capire la scrittice..e fornire una recensione..che vi faccia venire voglia di scoprire il libro e ..leggerlo..vi SEMBRA POCO..GRANDE ERIKA !!!

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