domenica 25 settembre 2016

Recensione: La promessa del tramonto di Nicoletta Sipos

Non vedo l'ora di parlarvi di questo bellissimo e commovente romanzo edito da Garzanti: "La promessa del tramonto".


Trama.
Si dice che l'amore superi ogni ostacolo. Per Tibor, giovane medico ebreo in fuga, è questa l'unica speranza a cui aggrapparsi. Tibor ha passato la sua vita scappando. Prima dalle leggi raziali dell'Italia fascista e dai campi di lavoro della seconda guerra mondiale. Poi dall'odio strisciante dell'Ungheria del 1951, in cui imperversa la dittatura stalinista. Un regime che un uomo come lui non può accettare. La sua colpa è sempre stata una sola: quella di esistere.
E adesso che è nascosto in un ripostiglio buio di una nave che dovrebbe portarlo verso la libertà, la luce che illumina il suo cammino è lei. Sara. La donna per cui ha rischiato tutto. La donna che ha cambiato la sua esistenza con uno sguardo. La donna che lo aspetta, già in salvo, in Italia. La guerra e la famiglia di Sara, che non credeva nella forza dei loro sentimenti, hanno provato a dividerli. Ma nessuno è riuscito a spezzare il legame che li unisce, e ora Tibor sta cercando di raggiungerla. Vuole costruire, per loro e per i loro figli, un futuro migliore.
Perché Tibor e Sara si sono scambiati una promessa: la promessa di riconquistare, nonostante tutto, la felicità che si meritano. La felicità che si meritano i loro figli. Insieme hanno combattuto. Hanno sfidato la violenta e l'orrore. Hanno superato notti infinite e pericolose. Ma non hanno mai dimenticato chi sono. E hanno capito che, finché saranno una cosa sola, nessuno potrà togliere loro la dignità e il coraggio.
Nicoletta Sipos ha scritto un romanzo potete e memorabile, intenso e commovente. La storia vera di un uomo e di una donna capaci di lottare anche quando tutto sembra perduto. Fino all'ultimo respiro. Anche se fa paura. Perché se si è in due nulla è impossibile.


La mia opinione.
Il romanzo si apre con Tibor che si trova sulla nave che dovrebbe portarlo dalla sua adorata Sara. Mentre si trova in quel ripostiglio, con altre due donne e un neonato, al buio, senza cibo e con la paura di essere scoperto e perdere per sempre la sua famiglia, ripensa al passato e alla sua vita da quando per la prima volta ha visto Sara e ha capito che era la donna destinata a lui.
La loro storia d'amore non ha nulla di mieloso o scontato, è l'amore di due persone vere che lottano contro mille ostacoli pur di stare insieme (scoprirete a termine del libro che i due innamorati sono realmente esistiti). E gli ostacoli sono molti e anche terribili. 
Ma sebbene la vita non sia stata clemente con Tibor, lui è rimasto sempre ottimista ripetendosi con immutato stoicismo, anche durante il lungo corteggiamento per conquistare Sara, che per conquistare le cose buone devi lottare, quelle cattive vengono da sole.
E le lotte che si ritroverà ad affrontare saranno molte: a partire dalla famiglia di Sara che arriverà a denunciarlo alla polizia fascista pur di separarli, a Sara che prima del matrimonio rischierà la vita, alle leggi razziali che lo costringeranno a lasciarla deportato in un campo di lavoro. Ma Tibor non perderà mai la speranza di ritornare da Sara, il loro amore è più forte di tutto, anche dell'odio che invade il mondo in quel buio periodo della Storia.
" Andrà da Sara, perchè è questo che le ha promesso e lui mantiene sempre le sue promesse. La raggiungerà perchè non può vivere lontano da lei. L'ha già fatto e continuerà a farlo se ce ne sarà bisogno. Non importa quanto è lunga e irta di ostacoli la strada. Devono stare insieme perchè sono una cosa sola, per l'eternità."
Questo romanzo vi mostrerà la atrocità della Guerra attraverso gli occhi di due persone semplici, innamorate ma travolte da un odio insensato, vi dimostrerà che l'amore può veramente superare qualsiasi cosa, e non poche volte vi farà versare qualche lacrima.



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