domenica 12 giugno 2016

Recensione: Gli occhi neri di Susan di Julia Heaberlin

Cari lettori e lettrici, oggi vi parlerò di un genere che a me affascina molto: il thriller. Se siete appassionati come me di romanzi thriller beh... dovete subito acquistarlo.





Trama.
Tessa Cartwright, sedici anni, viene ritrovata in un campo del Texas, sepolta da un mucchio di ossa, priva di memoria. La ragazza è sopravvissuta per miracolo a uno spietato serial killer che ha ucciso tutte le altre sue giovani vittime per poi lasciarle in una fossa comune su cui crescono delle margherite gialle. Grazie alla testimonianza di Tessa, però, il presunto colpevole finisce nel braccio della morte. A quasi vent’anni di distanza da quella terrificante esperienza, Tessa è diventata un’artista e una mamma single. Una fredda mattina di febbraio nota nel suo giardino, proprio davanti alla finestra della camera da letto, una margherita gialla, che sembra piantata di recente. Sconvolta da ciò che evoca quel fiore, Tessa si chiede come sia possibile che il suo torturatore, ancora in carcere in attesa di essere giustiziato, possa averle lasciato un indizio così esplicito. E se avesse fatto condannare un innocente? L’unico modo per scoprirlo è scavare nei suoi dolorosi ricordi e arrivare finalmente a mettere a fuoco le uniche immagini, nascoste per tanti anni nelle pieghe della memoria, che potranno riportare a galla la verità…

La mia opinione.
Dimenticate i soliti thriller dove è il detective a cercare la verità, ad indagare. 
Si perchè in questo romanzo sarete voi a dover capire qual'è la verità, chi è il colpevole, perchè tutto quello che avete sono i ricordi confusi di Tessa, la protagonista, i suoi errori e sensi di colpa.
Il romanzo infatti è narrato in prima persona, in alcuni capitoli è la Tessa di oggi a parlare , in altri la Tessa giovane durante il periodo del processo.
Un romanzo che vi terrà col fiato sospeso fino all'ultimo, lo divorerete in pochi giorni, spinti dalla voglia di sapere di più, di capire se sia vero che Tessa non ricordi proprio nulla o forse è la paura a frenare i suoi ricordi?
Durante la lettura, alcuni suoi ricordi ti spingono verso una conclusione che può sembrare quella giusta, ma credetemi in questo romanzo nulla è come sembra.
E non fatevi ingannare dalla copertina e dal titolo. "GLI OCCHI NERI DI SUSAN" è il nome con cui vengono chiamate delle margherite gialle con al centro un pistillo nero che si trovavano nel campo dove fu ritrovata Tessa e le ossa delle altre ragazze. Questi fiori saranno degli indizi importanti.
Il finale vi bloccherà il respiro e al contempo vi farà commuovere....(Kleenex a portata di mano!) 

Quando finirete di leggerlo, vi verrà una voglia matta di iniziarlo di nuovo!



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