lunedì 4 luglio 2016

Recensione: Tutta la verità su Gloria Ellis di Martyn Bedford

Oggi vi voglio parlare di una lettura piacevole e scorrevole, da leggere sotto l'ombrellone o immersi nella natura. Sto parlando di "Tutta la verità su Gloria Ellis" edito da DeAgostini.


Trama.
Gloria Ellis ha quindici anni e odia la sua vita. Odia la stupida cittadina di provincia in cui è cresciuta, la stupida scuola che frequenta e gli stupidi amici che vede tutti i giorni. È per questo che quando nella sua classe arriva un ragazzo nuovo, un ragazzo deciso a infrangere ogni regola, Gloria se ne innamora immediatamente. In apparenza Uman è tutto ciò che lei ha sempre sognato: è brillante, sicuro di sé, imprevedibile. Ed è pronto a trascinarla in un’avventura che non conosce limiti, se non quelli del proprio coraggio. Gloria accetta la sfida e parte – senza lasciare un biglietto, senza salutare nessuno – per una folle e romantica fuga attraverso l’Inghilterra. All’inizio tutto è come lei se l’era immaginato: un’esperienza liberatoria, esaltante. Presto, però, Uman si rivela diverso da quel che sembrava.
E quando Gloria se ne accorge, quando scopre la verità su di lui, si ritrova ormai molto lontana da casa. Forse troppo lontana. Dalla penna di uno scrittore pluripremiato, una suspense psicologica che mozza il fiato. Una storia indimenticabile, costruita come un interrogatorio della polizia, in un rapido susseguirsi di domande e risposte, confessioni e colpi di scena. Fino all’ultima, strepitosa riga.

La mia opinione.
La cosa che maggiormente mi ha colpito è una frase che recita Uman poco dopo che ha incontrato Gloria per la prima volta. La recita perchè questa frase per lui è un modello di vita, è l'essenza stessa della vita per come la vede questo misterioso ragazzo di soli quindici anni. Ciò che mi ha sconvolta è che anch'io come Uman la so a memoria, fa parte di me.
Le uniche persone che esistono per me sono i pazzi, i pazzi di voglia di vivere, di parole, di salvezza, i pazzi del tutto e subito, quelli che non sbadigliano mai e non dicono mai banalità ma bruciano, bruciano, bruciano.  Kerouac, Sulla Strada.
Uman è così, è il pazzo del tutto e subito con questa voglia di vivere irrefrenabile che a volte lo porta ad essere anche eccessivo e lo mette in pericolo. Ma Uman, ha visto di peggio,e vuole vivere la vita così come un Kerouac( scrittore da cui prende la frase) dei nostri tempi. Ovviamente questo suo modo di affrontare la vita conquista la giovane Gloria stanca della mediocre quotidianità in cui vive e in cui si sente intrappolata... e beh diciamolo a quindici anni tutti ci siamo sentiti in trappola e non possiamo che comprenderla quando decide di fuggire con lui, così come avrebbe fatto Kerouac, seguendo semplicemente il destino, la strada che si ha davanti senza guardarsi indietro.
La storia ci viene raccontata da Gloria stessa che è interrogata dall'ispettore Ryan. Quello che tutti si chiedono, anche noi durante la lettura, è che fine ha fatto Uman, cosa nasconde questo ragazzo che ama sfidare il destino? Il ritmo della storia è incalzante, non ci lascia tempo di chiudere il libro, è una corsa in avanti per sapere di più, scoprire di più, come un viaggio SULLA STRADA.
Questo viaggio con Uman, sarà avventuroso e romantico per Gloria ma anche educativo più di qualsiasi lezione scolastica. Sarà come un rito di passaggio dalla gioventù alla maturità. Perchè come dirà anche lei stessa, la vita che promette Uman è una vita di false promesse, non si può fuggire per sempre senza ignorare i nostri legami, le nostre responsabilità, senza dare importanza alla vita o alla morte.
Certo la vita che ci mostrano Uman e Kerouac è affascinante ma una frase del padre di Gloria mi ha fatto riflettere "Lo sai com'è morto Kerouac? è morto alcolizzato quando aveva la mia età!". La sua frase mi ha fatto ricordare un documentario che avevo visto anni fa su un grande amico di John Kerouac, Neal Cassidy,anche lui morto dopo aver preso barbiturici e aver bevuto.
Nel documentario veniva intervistata la moglie e i figli che erano cresciuti senza un padre, e non c'era nulla di eroico o esaltante in questo,anzi.
Così questo romanzo vi assicuro farà riflettere MA ricordatevi che nulla è mai come sembra e quando tutto sembra andare nel verso giusto, qualcosa scompiglia i piani.



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