martedì 19 luglio 2016

Recensione: Un disastro chiamato amore di Chiara Giacobelli

Ho deciso! Questo è ufficialmente il romanzo dell'estate! Un mix di amore, avventura, mistero e tanto divertimento che vi conquisterà! Una lettura scorrevole,che si divora in pochi giorni.



Trama.
Francese con un lavoro a Parigi e un appartamentino a Montmartre, Vivienne Vuloir è una ragazza buffa e imbranata che colleziona una figuraccia dopo l’altra, fa i conti con una fallimentare carriera di scrittrice e soffre di un numero indefinito di fobie. A trent’anni ha dimenticato il sapore di un bacio, si è adattata a essere identificata come “quella che si occupa di gossip”, ma soprattutto ha perso completamente fiducia nel genere umano, specialmente se maschile. Quando un giorno riceve un’inattesa telefonata da un certo Mr Lennyster, figlio di un’importante attrice italiana su cui ha da poco redatto un dossier, è certa di stare per subire una grossa lavata di capo. Invece, l’uomo vuole commissionarle la biografia della madre. Così, ben presto Vivienne si troverà a dover affrontare un’avventura a cui non è affatto preparata: un viaggio in Italia, un libro da scrivere, un uomo affascinante, dolce ma oscuro, e una villa piena di misteri da risolvere. Tra gaffe, tentativi maldestri di carpire i segreti della famiglia Lennyster, amori e altre catastrofi, Vivienne, inguaribile pessimista, capirà che la vita le sta per riservare una sorpresa inaspettata...

La mia opinione.
Salutate le eroine perfette, che non sbagliano mai e che sono sempre bellissime FINALMENTE in questo romanzo troviamo una protagonista un pò più come noi, vera, insicura e imbranata...eh si perchè nella vita reale, e noi ragazze lo sappiamo bene, non tutto fila liscio come l'olio.
Vivienne ,o Viv, vi farà ridere a crepapelle. I suoi monologhi interiori mentre ne combina una dopo l'altra sono esilaranti. Come nella vita reale, non ci saranno momenti totalmente perfetti, anzi lei è un esperta a trasformare un momento romantico in un totale disastro con gran finale al Pronto Soccorso. Potrebbe essere la sponsor ufficiale del "MAI UNA GIOIA", ed ormai si è arresa a questo triste destino....e di trovare un anima gemella?? Non se ne parla nemmeno. 
MA il destino per una volta sembra sorriderle, sottolineiamo SEMBRA, perchè con lei non si sa mai, e riceverà un offerta di lavoro da un uomo bellissimo ALEX LENNYSTER.
Alex è semplicemente l'uomo che tutte noi ci meritiamo. Bello, occhi blu come il mare ligure,generoso, dolce e anche ricco! 
Ho adorato la storia d'amore che nasce fra questi due fantastici protagonisti soprattutto per un ingrediente che io ritengo necessario in qualsiasi relazione: come vedrete infatti, Alex considera, ciò che possono essere ritenuti difetti dagli altri, delle caratteristiche che invece rendono Vivienne meravigliosa ai suoi occhi. NON é FORSE QUESTA LA BASE DELL' AMORE?
Ma non è tutto oro quello che luccica e infatti la meravigliosa villa di Alex nasconde un segreto che Viv deciderà di scoprire a tutti i costi, un mistero oscuro che ci ricorda tanto Jane Eyre e la moglie pazza di Mr Rochester.
E che dire dei personaggi secondari? Semplicemente FANTASTICI! Durante i suoi momenti di sbadataggine pura o di imbarazzo, appariranno nella mente di Vivienne pronti a giudicarla o deriderla. Come la nonna Betty, il suo ex capo ossia il rappresentate del TE LO AVEVO DETTO, l'amica del cuore Angy che come nella realtà la spinge ad aprirsi all'amore, Marco, il maggiordomo di Alex, che si unirà a Vivienne nelle sue indagini strampalate e sarà battezzato come Watson ed infine l'ex collega fotografo Ferux (un vecchietto arzillo che mi ha ricordato tantissimo l'avvocato George degli Aristogatti) per chi non lo conoscesse ecco una foto:


Ma oltre il divertimento c'è di più e cioè l'insegnamento che questo romanzo ci regala: ci spinge ad aprire di nuovo il nostro cuore e a fidarci del prossimo, anche si siamo stati feriti e abbiamo costruito un muro intorno a noi per non soffrire più. La vita può regalarci, infatti delle sorprese e dobbiamo avere il coraggio di afferrarle a mani piene e ricominciare a vivere.

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