lunedì 15 maggio 2017

Recensione: L'estate più bella della nostra vita di Francesca Barra

L'estate si avvicina e cosa c'è di meglio, per prepararsi al suo arrivo, se non leggere un romanzo che porta con sé tutte quelle emozioni tipiche delle estati già trascorse?


Trama.
L'estate è la stagione della libertà, dei sorrisi e del profumo di salsedine. Ma per Giulia e Lorenzo quest'anno tutto è diverso. Sono costretti a trascorrere due lunghi mesi in Basilicata, la terra d'origine della madre. Una terra lontanissima da loro, cresciuti al Nord. Una terra di cui non hanno ricordi, perché da quando erano piccolissimi non ci sono più tornati. Una terra dove c'è una famiglia di cui non sanno nulla. I due ragazzi preferirebbero essere da qualsiasi altra parte invece che con quei nonni così all'antica, quelle zie troppo amorevoli, quei cugini che pur essendo coetanei sembrano distanti anni luce da loro. Eppure giorno dopo giorno scoprono la magia di un posto dove sembra che il tempo si sia fermato. Dove lo stare a tavola insieme vuol dire prendersi cura l'uno dell'altro. Dove l'amicizia è un valore importante. Ma anche lì, in quei luoghi che profumano di liquirizia selvatica, ci sono dolori che non si ha il coraggio di portare in superficie. Ci sono segreti che raccontano di un amore che ha diviso una famiglia. Che ha diviso tre sorelle per troppo tempo. Ora Lorenzo e Giulia sono pronti a rompere quell'equilibrio di bugie e segreti, sono pronti a farle riavvicinare.

La mia opinione.
In questo nuovissimo romanzo di Francesca Barra, sono due le estati di cui si parla. Una è quella in cui la vita di tre sorelle diversissime tra di loro, Ida dal forte istinto materno, Rossella la scrittrice e Beatrice che si sente in gabbia in quel paesino del Sud e non vede l'ora di fuggire, viene stravolta completamente dividendole per sempre. A dividerle sarà Salvatore, che inizialmente è come un fratello acquisito ma sarà lui la causa della loro separazione quando deciderà di lasciare per sempre la Basilicata per trasferirsi a Milano. 
L'altra estate di cui si parla è quella vissuta anni dopo dai figli, saranno loro infatti a trovare il modo per riunire la famiglia. Ciò che ho apprezzato del romanzo e della scrittura di Francesca Barra è la sua capacità nel descrivere i luoghi e i momenti dell'infanzia delle tre sorelle, mente leggevo riuscivo quasi a sentire il sapore della limonata, il profumo della terra scaldata dal sole e l'odore del mare, era come se mi trovassi anch'io in Basilicata.

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